giovedì 9 febbraio 2012

Il grande gelo che uccide

Il grande gelo di questi giorni sta uccidendo molti animali. 

In Abruzzo decine di cervi affamati, in fuga dal gelo, sono scesi nei paesi a pochi passi dalle case. Camosci, stambecchi stremati, senza più un rifugio sicuro, in grande pericolo, come le anatre della laguna, e di tanti uccelli infreddoliti. A Venezia nelle valli da pesca, coperte da una lastra di ghiaccio, sono partti i soccorsi e la situazione viene tenuta sotto controllo giorno dopo giorno. A Milano i vigili del fuoco hanno salvato due cigni intrappolati nel laghetto gelato. Thè caldo, coperte, maglioni negli zoo, mentre non si sono potuti salvare migliaia di pesci.

Situazione grave anche in tanti canili, quelli dove non ci sono gabbie e box riscaldati. Mancano coperte e cibo. Tanti cagnolini non ce l'hanno fatta a resistere ma altri, con l'aiuti di tutti, possono ancora essere salvati.

Negli allevamenti di animali poi, molte vacche sono morte per il freddo e i lupi di Abruzzo, che non hanno che mangiare, sono stati visti all'inseguimento di una quarantina di cervi e molti sono scesi nei centri abitati.

Immagini: liberoquotidiano.it - anguanalab.it

mercoledì 8 febbraio 2012

Morti dal freddo: una vera strage!

Il grande freddo che si è abbattuto sulla penisola ha ucciso anche tanti animali, oltre che vite umane.

Centinaia di animali tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli sono gia’ morti, feriti o dispersi a causa del maltempo che ha provocato crolli di stalle e capannoni, ma almeno un milione rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficolta’ di garantire l’approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme sulle strage che il maltempo ha provocato negli allevamenti italiani localizzati soprattutto nelle campagne delle regioni interessate dal maltempo dove l’accumularsi della neve sui tetti delle strutture agricole ha provocato decine di crolli.


Riguardo le vite umane il bilancio è pesante. Cento e più morti in Ucraina. Una vera strage. 


La morsa implacabile del gelo e della neve che dura ormai da una settimana sta mettendo in ginocchio l’Europa, con un bilancio finora di almeno 250 vittime, gran parte delle quali nei paesi dell’Europa centrorientale e dei Balcani, i più duramente colpiti dall’emergenza-gelo.


In moltissimi casi si tratta di senzatetto e persone che vivono ai margini della società, costrette a passare la notte in strada anche con temperature che toccano i -30 gradi. Molti muoiono in case non riscaldate adeguatamente. Le gravi ripercussioni sulla circolazione stradale e ferroviaria hanno determinato il completo isolamento di centinaia di villaggi sperduti e piccole località in numerosi paesi, dove si interviene con gli elicotteri per i rifornimenti di generi alimentari e l’evacuazione delle persone maggiormente in difficoltà, malati, vecchi e bambini. Frequenti i black out elettrici con conseguente interruzione del riscaldamento, migliaia le scuole chiuse e si moltiplicano i disservizi.




domenica 5 febbraio 2012

Homeless, la vergogna della società

In un mondo che si rispetti, non si può lasciar morire dal freddo degli esseri umani nelle città.

Un grande dilemma dell'umanità è quello di risolvere una volta per tutte la vita degli homeless. Dare loro una possibilità di salvezza, se non dalle angherie, prepotenze e incomprensioni che hanno dovuto subire nel corso della vita, almeno da quelle di un clima impossibile, che sia  caldo o freddo, che si abbatte nella sua forma più estrema, in quei luoghi dove la vita di tutti si svolge nella comunità: le città.

E poi, non si possono sentire dire certe parole come ha detto il ballerino Bolle: "Che degrado, clochard davanti al San Carlo", riferendosi ai senza fissa dimora "accampati" sotto i portici per ripararsi dal gelo.

Ieri c'è stata un'altra vittima del freddo a Roma. Cerco dì'immaginarmi cosa gli potesse passare per la mente negli ultimi istanti della sua vita prima che il gelo lo privasse completamente della sua vita.  E' stato trovato ieri in un parco di Ostia, dove  il giorno prima era stata trovata morta una donna ucraina senza fissa dimora.                        

                     

sabato 2 aprile 2011

Lasciamolo governare in santa pace

La situazione politica italiana è un vero disastro. Ma la cosa più obrobriosa di questa amara realtà è che i politicanti non fanno nulla per ripristinare una certa dignità alla politica. Sarebbe troppo facile, se andiamo a vedere il gossippario nazionalpolitico, prendersela con Berlusconi. Io però la penso diversamente da tutti coloro che attaccano il premier e non vedo come possa essere possibile il contrario se dagli amici di sinistra sento solo un fumoso chiacchiericcio, un inveire fuori dai denti, un pretendere irrealistico, un atteggiamento del tutto controproducente alla storia del nostro paese che quest'anno festeggia i 150 anni dall'unità.

Adesso, lasciamolo governare il premier, lasciamolo tranquillo di prendere importanti decisioni politiche di cui l'Italia ha bisogno. In un mondo che sta cambiando alla velocità di un razzo e in una piccola Europa che ci vuol gettare nel cestino dei rifiuti, capeggiata da una Francia pomposamente salita in cattedra, c'è bisogno di dare il meglio di noi e non di farci prendere in giro dal mondo intero. I panni sporchi dobbiamo abituarci a lavarli in casa, se vogliamo dare più credibilità al nostro Paese.

Ce l'avete con Berlusconi, volete crocifiggerlo perchè è immorale - Scagli la prima pietra chi non ha peccato - O volete dargli colpe che chiunque dei politici di sinistra di oggi avrebbe commesso? Se proprio volete punire questo "infame" e indegno presidente del Consiglio, aspettate che chiuda il suo mandato naturalmente. A meno che non si decida subito di andare a elezioni. Io sarei d'accordo! Ma ora, basta col chiacchiericcio continuo e lasciamelo governare in santa pace, come d'altronde gli ripetono continuamente i suoi oppositori. Fini in testa, che gli era tanto amico!

mercoledì 25 agosto 2010

A Fare Futuro vorrei dire...

Mi piacerebbe sapere cosa verrà scritto sui libri di storia tra 100 anni, quando i più giovani tra i miei discendenti andranno a scuola. Dove sono nato io, terra di emigranti veneti e romagnoli, il mito di Mussolini mi ha accompagnato sino alla prima superiore, dove ho poi capito che forse avrei fatto meglio a far scendere il duce dal cavallo bianco su cui l'avevo posto, reo di aver portato l'Italia  dalla parte sbagliata nella seconda guerra mondiale. 

In verità, per tutto quello che accade oggi, una vocina piuttosto maligna mi sprona a riguardare le mie posizioni sulla politica attuale, quella in mano a Berlusconi, Bossi, Tremonti, Casini, Di Pietro, Fini e ad una sinistra che deve ancora ritrovarsi dopo lo schianto delle ultime elezioni politiche.

Oggi leggo sul web magazine di Farefuturo, la fondazione  politico-culturale che si pregia di tingere di verde idee (e seggi), nata per volontà di Gianfranco Fini, una lettera ai berlusconiani "moderati" affinche si ravvedano, e guardino con più obiettività alle scelte in politica estera del premier Silvio Berlusconi, il quale sembrerebbe deviare dalla Rivoluzione liberale, poichè tratta affari con il bolscevica Vladimir Putin e col tuareg Gheddafi, personaggio alquanto caratteristico della nostra era, abituato a portarsi dietro, ovunque vada, la sua tenda da deserto. Senza contare le odi feltriniane, cantate a squarciagola dalle pagine de Il Giornale, quotidiano del fratello del premier.

Sembra proprio che la diatriba tra il premier e il presidente della Camera sia ormai giunta al termine e che questa nostra Italia, per non campare alla giornata e  affidare magari il potere a chi non spetta, debba tornare alle urne, per ridare un nuovo volto politico al Paese, dove a contendersi il primato politico c'è una Lega in gran rimonta, una sinistra altalenante, un centro da costruire e una destra vincente però messa, purtroppo, in discussione da uno che è nato sotto le ali di uno strepitoso Giorgio Almirante, che ha fatto il bello e il cattivo tempo per anni nel suo partito, dando poco spazio ad una formazione politica con radici di destra, che oggi siede al governo, e sta facendo bene, solo perchè l'ha portata lì il ricco Silvio Berlusconi, il quale, oltre ad essere apprezzato da gran parte della popolazione italiana, ed è bene che farefuturo lo rammenti, è stato ricevuto a Washington  il primo marzo del 2006 dal  Congresso degli Stati Uniti  e l'indomani ha ricevuto  la "medaglia della libertà" con una cerimonia svoltasi a bordo della portaerei Intrepid , la nave militare ancorata nel porto di New York e trasformata in un museo galleggiante 

In quell'occasione Berlusconi ebbe a dire: "Credo che possiamo vincere i protagonisti del male e questa guerra solo se riusciamo a trasformare il mondo in un'altra grande America",

Un riconoscimento, ha spiegato Michael Stern, 95 anni, responasbile della "Intrepid Foundation" , a "un leader italiano che come mai prima ha portato America e Italia a essere vicine. Un nuovo De Gasperi della politica italiana". 

Adesso, ditemi voi, se un personaggio vincente, e per questo fastidioso, come Silvio Berlusconi può cambiare idee sulla politica solo perchè è amico di Putin, che ha ospitato, si è vero, più volte in Italia, facendolo dormire su quel letto di cui poi si è parlato tanto, profittando di questo anche per trovare un po' di "ossigeno energetico" al nostro Paese, cosa che sta facendo, sembra, anche con Gheddaffi.

Forse sarà qualcun altro che nel breve corso di un quinquennio ha mutato improvvisamente le sue idee politiche, tanto da provocare un cataclisma nella maggioranza, di cui fa parte.

Le solite storie all'italiana!

Una cosa è certa però: i miei discendenti studieranno Berlusconi , ma anche Bossi e Di Pietro (soprattutto per via di mani pulite), e forse tra una pagina e l'altra dei libri di storia verrano a scoprire anche chi erano altri politici che tanto hanno animato questa orrida stagione politica. 

freeredactor: uno che segue la politica da casa




sabato 24 luglio 2010

Non sempre ci si trova nel posto giusto al momento giusto

Quanto accaduto all'archeologo americano Budd Memphis, ricercatore dell'antica Universita del Tennessee
il cui nome della capitale è omonimo al suo, dimostra quanto questo sia possibile.

Infatti, se non fosse stato per una delle sue due figlie, che all'ultimo momento aveva deciso di trascorrere le vacanze in Grecia e poi attorno all'isola di Cipro, Budd Memphis si troverebbe ancora nella foresta amazzonica a cercare quella che a giudizio di molti studiosi, è la pianta della longevità, una pianta di cui si favoleggia molto per i suoi poteri straordinari di cui praticamente nessuno ha ancora sentito parlare, ma che è conosciuta in Amazzonia da migliaia di anni. Ma lui ha avuto la fortuna che nel posto giusto al momento giusto ci fosse sua figlia Clarissa, la più giovane, la cui sensibilità e curiosità, avendola contraddistinta sin da bambina, non le avevano fatto sfuggire quella...

COME SARA' IL SEGUITO DEL RACCONTO? 

PER ORA... QUIEN SABE!

Immagine: digilander.libero.it

lunedì 20 luglio 2009

Ma in che mondo viviamo?

Ma in che mondo viviamo? E' forse la nostra un'era barbara?!

Vi rendete conto che si può morire anche solo per pochi spiccioli! E che la morte dell'uno non rattrista poi così tanto l'altro! Non si tratta di egoismo, neppure di cinismo, bensì è solo la voglia di sopravvivenza, innata nel genere umano.

Siamo troppi sul pianeta, ed il cibo non ci sarà per tutti. Già oggi, un sesto della popolazione mondiale, quasi tutta nei paesi in via di sviluppo, soffre la fame.

Per la FAO, il tasso di fame è in aumento, e il numero delle persone che ne soffrono cresce più rapidamente della popolazione mondiale, che aumenta di circa 80 milioni di individui all'anno, praticamente come se ogni anno si aggiungesse la popolazione dell''Egitto, che conta oggi 82 milioni di persone e che è quasi raddoppiata da quando Mubarak è entrato in carica nel 1981, o del Bihar, lo stato più povero e problematico dell'India, che nella sua totalità conta 1.129.866.200 abitanti, secondo solo alla vicina Cina che ha una popolazione stimata attorno a 1,3 miliardi di abitanti.

Purtroppo, sembra che il tracollo finanziario mondiale abbia dato la spinta definitiva ad un mondo sempre più affamato, ed "un mondo affamato è un mondo pericoloso", ha detto Josette Sheeran del World Food Program, un' agenzia alimentare delle Nazioni Unite con sede a Roma. "Senza il cibo, le persone hanno solo tre opzioni: o si ribellano al sistema, o emigrano o muoiono. Nessuna di queste opzioni sono però accettabili" ha sottolineato.

Poi, se ci si aggiungono sofisticate "armi di distruzione di massa", non necessariamente di provenienza militare, bensì agenti infettivi creati in laboratorio, sperimentati in paesi africani, dove persone, specie in fin di vita, vengono usate come cavie, per provare nuovi farmaci da destinare ai mercati occidentali, in mano a coloro che "guidano il mondo"... può succedere che le morti possano aumentare più del dovuto, utilizzando, se è il caso, anche ragioni politiche, mediche e d' ordine sociale

Ad esempio: come mai, prima di dichiarare l'attuale pandemia, gli esperti dell'OMS si sono mossi lentamente?

C'è chi accusa l'OMS e l'ONU di bioterrorismo e dell’intento di provocare un massacro.

da www.comedonchisciotte.org
Con l’avvicinarsi della data prevista per la distribuzione del vaccino anti virus influenzale pandemico A/H1N1 della Baxter, una giornalista investigativa austriaca avvisa il mondo che sta per essere commesso il più grande crimine della storia dell’umanità. Jane Burgermeister ha recentemente sporto denuncia presso l’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e molti dei funzionari di più alto rango di governi e società in merito al bioterrorismo e ai tentativi di provocare massacri. Ha inoltre preparato un’ingiunzione contro l’obbligo di vaccinazione, che è stata presentata in America. Queste azioni seguono le accuse che ha lei stessa presentato lo scorso aprile contro la Baxter AG e l’austriaca Avir Green Hills Biotechnology per aver prodotto un vaccino contaminato contro l’influenza aviaria, sostenendo che sia stata un’azione intenzionale per causare una pandemia e trarne profitto.


Da quando mondo è mondo, ad alcuni uomini, quelli attratti particolarmente da ciò che inorridisce, riesce estremamente facile occuparsi di argomenti dai risvolti inquietanti, portati avanti con fare cinico e disinvolto.

Tuttavia, se quegli stessi argomenti fossero sbattuti sulle prime pagine dei quotidiani e dei notiziari di tutto il pianeta, l'uomo della strada potrebbe essere indotto a credere a tutto ciò che gli viene propinato.

Così, tutte quelle congetture, mistificazioni tanto pubblicizzate dai mass media sarebbero soltanto tanto "fumo agli occhi", il cui scopo parrebbe essere quello di distogliere il cittadino del mondo, creandogli finanche ulteriori preoccupazioni (tanto quelle quotidiane non bastano mai!) facendolo vivere, così, nella paura e nell'incertezza del domani.
In realtà, pensa l'uomo della strada, molti attentati terroristici, virus che nascono improvvisamente dall'oggi al domani, il riscaldamento globale ed altre scelleratezze, non sono altro che parte di una strategia abilmente pilotata da qualche influente lobby planetaria, la quale seguendo perfide strade, preferisce l'uomo della strada alle prese con preoccupazioni, timori, angosce... per avere così mano libera ed impadronirsi del mondo...

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