DAVOS - La recessione economica mondiale (50 milioni di disoccupati nel 2009 - 200 milioni ridotti in povertà), è esposta ad una "crisi della governance globale" che può essere affrontata radicalmente solo con la riforma delle Nazioni Unite, ha detto ieri l'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, presso il World Economic Forum di Davos, in Svizzera. Annan era in buona compagnia, mentre diceva queste cose. Al suo tavolo, infatti, erano accomodati personaggi del calibro di Rupert Murdoch, che noi tutti conosciamo; Stephen Green, presidente HSBC; Werner Wenning, del gruppo chimico tedesco Bayer; Anand Mahindra, gruppo industriale indiano e Maria G. Ramos, direttore esecutivo per il Sud Africa, Transnet. Un bel parterre, non c'è che dire! "L'attuale architettura di gestione globale degli affari è rotta e deve essere rifissata", ha affermato Annan, davanti i leader politici e industriali del mondo. "Abbiamo nuovi giocatori sulla scena mondiale, i quali hanno bisogno di essere integrati e far sentire la loro voce."Cosa abbia voluto dire l'ex segretario generale delle Nazioni Unite è abbastanza chiaro e fa parte del suo background politico, assunto fino a poco tempo fa, con "il mestiere d'inferno, come lui stesso l'ha definito, nelle vesti di segretario dell'Onu. Facendo, infatti, riferimento al Consiglio di sicurezza dell'ONU, che dà posti permanenti e il potere di veto a Stati Uniti, Regno Unito, Russia, Cina e Francia, Annan ha detto: "Non possiamo mettere in moto un nuovo ordine mondiale sulla base dei paesi che hanno vinto una guerra 60 anni fa. E' concorrenza sleale o cooperazione. Viviamo in un mondo interdipendente e l'unico modo per andare avanti è quello di cooperare". 29/01/09
Davos (anche conosciuta con il nome di Tavate) è una famosa località del turismo invernale della Svizzera, situata nella Valle di Landwasser (regione dei Grigioni). É questo un piccolo agglomerato di poco più di 10.000 residenti (che si moltiplicano durante la stagione invernale), conosciuto per gli sport invernali, per il turismo congressuale e come tutte le stazioni sciistiche della Svizzera, per la sua atmosfera internazionale. La storia di questa piccola cittadina, la cui altitudine è di 1560 metri (la più alta città delle Alpi), inizia con la migrazione della comunità tedesca dei vallesiani (Walser), presente anche in Italia nel Piemonte (Valsesia e Ossola) e in Valle d'Aosta. La sua fama turistica risale al XVIII secolo, periodo nel quale Davos si fa notare per il suo salutare microclima, particolarmente adatto alla cura delle malattie polmonari come la tubercolosi.
Nel 1900 i visitatori già raggiungevano le centinaia di migliaia ogni anno; è noto come lo scrittore Robert Louis Stevenson scrisse “L'Isola del Tesoro” mentre in cura nel sanatorio di Davos alla fine del XIX secolo, così come Thomas Mann venne ispirato da questi fantastici luoghi nel comporre il suo “La Montagna Incantata”. Il turismo legato alla salute si trasformò ben presto in un turismo legato allo sport, trasformando Davos in una località famosa tra il jet set internazionale. Nel periodo estivo l'area si riempie di colorate magie, la bianca neve lascia spazio a vaste verdi valli punteggiate dalla folta micro-vegetazione alpina. 450 km di percorsi segnalati, raggiungibili tramite gli impianti di risalita di Jakobshorn (2590 m), Parsenn nel Weissfluhjoch (2844 m), Pischa (2483 m), Rinerhorn (2490 m) e Schatzalp/Strela. Di incredibile bellezza il panorama delle valli della Dischma, della Flüela o del Sertig, visitabili anche in bicicletta.
Davos offre tra l'altro diverse attrazione d'importanza culturale, tra cui il noto Museo Kirchner dedicato al famoso espressionista Ernst Ludwig Kirchner e il Museo Minerario di Schmelzboden. Ma è il paesaggio alpino che cattura l'attenzione più grande: splendide sacre montagne, le valli, come quella di Sertig, le gole, come quella di Zügen o il territorio del Giardino botanico Alpinum Schatzalp, a cui abbiamo dedicato una panoramica a parte. Oltretutto, segnaliamo una rarità preziosa, la birreria più alta d’Europa, quella di Monstein.
Immagine: solleviamoci.wordpress.com
Nel 1900 i visitatori già raggiungevano le centinaia di migliaia ogni anno; è noto come lo scrittore Robert Louis Stevenson scrisse “L'Isola del Tesoro” mentre in cura nel sanatorio di Davos alla fine del XIX secolo, così come Thomas Mann venne ispirato da questi fantastici luoghi nel comporre il suo “La Montagna Incantata”. Il turismo legato alla salute si trasformò ben presto in un turismo legato allo sport, trasformando Davos in una località famosa tra il jet set internazionale. Nel periodo estivo l'area si riempie di colorate magie, la bianca neve lascia spazio a vaste verdi valli punteggiate dalla folta micro-vegetazione alpina. 450 km di percorsi segnalati, raggiungibili tramite gli impianti di risalita di Jakobshorn (2590 m), Parsenn nel Weissfluhjoch (2844 m), Pischa (2483 m), Rinerhorn (2490 m) e Schatzalp/Strela. Di incredibile bellezza il panorama delle valli della Dischma, della Flüela o del Sertig, visitabili anche in bicicletta.
Davos offre tra l'altro diverse attrazione d'importanza culturale, tra cui il noto Museo Kirchner dedicato al famoso espressionista Ernst Ludwig Kirchner e il Museo Minerario di Schmelzboden. Ma è il paesaggio alpino che cattura l'attenzione più grande: splendide sacre montagne, le valli, come quella di Sertig, le gole, come quella di Zügen o il territorio del Giardino botanico Alpinum Schatzalp, a cui abbiamo dedicato una panoramica a parte. Oltretutto, segnaliamo una rarità preziosa, la birreria più alta d’Europa, quella di Monstein.
Immagine: solleviamoci.wordpress.com
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